«Un umanista cristiano libero». È così che il canonico Claude Ducarroz descrive Pascal Corminboeuf, di cui era amico da decenni. Il defunto consigliere di Stato friburghese ha sempre gravitato attorno alla Chiesa cattolica. «Pur avendo un rapporto molto profondo con la Chiesa, questo era del tutto libero e poteva essere critico», osserva l'ex prevosto della cattedrale di Friburgo.
Obiettore di coscienza
Pascal Corminboeuf nacque nel 1944 a Domdidier, nella Broye friburghese. Cresciuto in una famiglia cattolica, suo padre era contadino, sindaco, giudice di pace e deputato conservatore al Gran Consiglio, riferisce il Cantone di Friburgo sul proprio sito internet. Nel 1965 si iscrisse all'Università di Friburgo, dove per tre anni seguì corsi di francese, filologia e storia, continuando al contempo a insegnare per guadagnarsi da vivere.
Nel 1968 divenne contadino nel suo villaggio natale, dove, per aiutare il padre, riprese l'azienda agricola di famiglia. Anticonformista e al di fuori dei partiti tradizionali, si lanciò nell'arena politica nel 1969. Fu sindaco di Domdidier dal 1991 al 1996. Ritenendo che si potesse servire il proprio Paese in modo diverso dall'indossare la divisa, rifiutò di svolgere il suo quarto corso di ripetizione. Nel 1970 fu condannato a sei mesi di carcere senza condizionale come obiettore di coscienza.
l'indipendenza di Pascal Corminboeuf gli permetteva di superare la prudenza che molti politici possono avere
Entrò nel Consiglio di Stato friburghese nel 1996, dove fu promotore di diverse leggi a portata ecologica nonché delle fusioni volontarie di Comuni. Dopo una carriera politica fuori dai sentieri battuti, lasciò il governo nel 2011.
Un cristiano di oggi
Questo addio non significò tuttavia la fine dei suoi impegni, che furono numerosissimi lungo tutta la sua vita. Si dedicò in particolare con profondità al canto corale, essendo egli stesso membro del coro parrocchiale di Domdidier.
La sua saggezza e il suo umanesimo facevano sì che fosse chiamato in numerose iniziative
Sul piano della solidarietà, nel 2015 fondò con Bernard Huwiler e Claude Ducarroz l'associazione 'Osons l'accueil', che si mobilita per offrire posti di accoglienza privati ai richiedenti asilo. Egli stesso accolse in casa propria famiglie di richiedenti. «Era un cristiano umanista, ma nel mondo di oggi, non nella nostalgia», assicura Claude Ducarroz. Per quest'ultimo, l'indipendenza di Pascal Corminboeuf gli permetteva di «superare la prudenza che molti politici possono avere. Era capace di dire francamente ciò che pensava».
Un'esperienza richiesta
La saggezza e l'umanesimo di Pascal Corminboeuf, così come la sua esperienza sociopolitica e i suoi valori, facevano sì che fosse chiamato in numerose iniziative, afferma il canonico. Fu in particolare vicepresidente della Commissione Ascolto-Conciliazione-Arbitrato-Riparazione (CECAR), incaricata di assicurare il trattamento delle richieste relative a fatti prescritti di abusi sessuali su minori commessi da membri della Chiesa.
«Nella sua libertà, era disponibile per ogni sorta di impegno; non era qualcuno che 'affondava', ma che 'fioriva'», ricorda Claude Ducarroz. (cath.ch/arch/rz)